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Lamia
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Nella mwcgmitologia greca, mwcwLamia (in mwdagreco antico Λάμια) era il nome di una donna tramutata in creatura mwdqmostruosa.

Nella tradizione successiva si parlò anche di mwdwlamie, al plurale, come figure femminili in parte umane e in parte animali, rapitrici di bambini oppure fantasmi seduttori che adescavano giovani uomini per poi nutrirsi del loro sangue e della loro carne (risultando simili ai mweavampiri). Esse furono chiamate anche mweqEmpuse, sebbene il mito di queste ultime, figlie o serve di mwegEcate, fosse in origine distinto. Nel mwewmedioevo il termine venne usato come generico sinonimo di mwfastrega.

Contents

Note

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Antichità

Mito classico

Nel mito, Lamia era la bellissima regina della mwgqLibia, figlia di mwggBelo a sua volta figlio di mwgwPosidone. Di lei si innamorò mwhaZeus, provocando la rabbia di mwhqEra, che si vendicò uccidendo i figli che suo marito ebbe da Lamia.cite-ref-1[1] Lamia impazzì per il dolore e divenne un mostro dedito a uccidere i figlioletti altrui. Inoltre, Era l'avrebbe anche privata della capacità di dormire, così da avere sempre davanti agli occhi l'immagine dei suoi figli uccisi: allora avrebbe ottenuto da Zeus la capacità di levarsi gli occhi dalle orbite e rimetterli a proprio piacere.

Esisteva anche un'altra versione, riportata da un frammento dei mwiwCorinthiaca di mwjaEumelo di Corinto, che fa di Lamia la figlia di Poseidone e madre di mwjqSibilla, la quale nel poema narrava la contesa tra Poseidone ed mwjgElio che avrebbe in seguito portato alla fondazione e alla celebrazione dei mwjwgiochi istmici; un frammento di mwkaStesicoro testimonia invece come la regina libica fosse considerata madre di mwkqScilla. La tradizione che vuole Lamia figlia di Poseidone è attestata da diversi autori, tra cui Varrone, mwkgPlutarco, mwkwPausania, ed era nota anche a mwlaEuripide: in questa tradizione mitica “corinzia” non c'era alcun riferimento alla mostruosità né alla tragica vicenda della Lamia di Belo; anzi, a differenza di quella del mito libico, sembrerebbe possedere tratti positivi, in quanto legata alla genealogia e alla leggenda gloriosa di mwlqCorinto.cite-ref-2[2]

Età ellenistica

In età ellenistica, mwnaLamia divenne semplicemente una figura di mwnqspauracchio, rievocato dalle madri o dalle balie per spaventare i bambini. Tale pratica è attestata da mwngDiodoro Siculo e altre fonti.

Anche il mwoapoeta latino mwoqOrazio, nel I secolo a.C., fa riferimenti simili a Lamia: nellmwog'mwowmwpaArs Poetica descrive le lamie come esseri mostruosi, capaci di ingoiare bambini e di restituirli ancora intatti se si squarcia loro il ventre.

Successivi sviluppi

In epoca ancora successiva, dal I secolo d.C. in poi, Lamia divenne la figura di una seduttrice, che attirava i giovani uomini per poi divorarli.

È possibile che questa interpretazione sia stata facilitata anche dall'esistenza di figure storicamente esistite che ebbero questo nome, in particolare mwqaLamia, mwqqetera mwqgateniese amante di mwqwDemetrio I Poliorcete mwrare di Macedonia.cite-ref-3[3]

Medioevo

Agli albori del mwvaMedioevo, mwvqlamia figurava ormai non più come una singola figura individualizzata, ma come termine generalizzato riferito a un insieme di creature, e pertanto si trova attestato anche al plurale (mwvglamiai o, latinizzato, mwvwlamiae), diventando in pratica sinonimo di mwwastrega.

Interpretazioni moderne

I moderni studiosi si sono occupati della figura di Lamia, servendosi anche della mitologia comparata.

La figura è stata messa in relazione con l'archetipo della dea della notte o dea-uccello (cfr. il mwxarilievo Burney e reperti simili provenienti dal mwxqVicino Oriente), al quale sarebbero pertinenti anche mwxgIštar, mwxwAtargatis e mwyaAtena. La connessione con la notte (per associazione: magia, soprannaturale, mistero, ma anche morte, fenomeni inspiegabili e così via) spiega, almeno in parte, l'ambivalenza di sentimenti nei confronti della lamia. Altro elemento da tener presente è il processo di autentica demonizzazione o mistificazione subìto da numerose figure di divinità o semi-divinità antiche, in specie dalla fine del mondo classico in poi. In altri termini, non è da escludere che qualcosa di analogo abbia preso forma anche a proposito della lamia, determinando nella cultura popolare una serie di credenze e precauzioni superstiziose da prendere per difendersi da essa (in molti casi la superstizione si qualifica come insieme confuso e volgarizzato di superstiti lacerti di paganesimo). L'idea della bellezza legata a un collocarsi, da parte di questa figura, al di fuori delle leggi morali, quella del sale come mezzo capace di uccidere la lamia, richiamano credenze relative alle cosiddette mwyqstreghe. Ad esempio, ve n'era una secondo cui bisognava cospargere le panche della chiesa di sale grosso: quelle streghe che, nascondendo la propria vera natura si fossero sedute fingendo di presenziare alla cerimonia religiosa, sarebbero inevitabilmente rimaste attaccate alle panche. Insomma: mwygstrega, lamia/mwywvampiro, empusa e altre creature soprannaturali (o a metà tra il naturale e il divino) sono ampiamente presenti nella cultura occidentale, avendo resistito ai mutamenti religiosi; probabilmente riconducibili a un medesimo immaginario e àmbito spirituale (quello di dea collegata alla notte, appunto). Curiosamente mwzalamia appare simile a una creatura del folklore baltico dal nome simile, Laumė, cui la accomuna anche la tendenza ad uccidere le giovani vittime di cui si nutre facendo loro il solletico, affinché, secondo la tradizione, neanche una goccia del sangue di cui la creatura si nutre vada perduta.

Secondo alcuni commentatori, Lamia sarebbe da identificare in mwzgEcate, il cui primo nome fu 'angellos' (Lamia venne anche appellata Gello).cite-ref-4[4]

Nella cultura successiva

• La figura mitologica di Lamia fu reinterpretata dal poeta romantico inglese mwbgJohn Keats nel 1820 tramite il poema omonimo.
• Le lamie vengono citate nel brano mwcaThe Lamia, dal mwcqconcept album mwcgmwcwThe Lamb Lies Down on Broadway dei mwdaGenesis; sono rappresentate come creature femminili dal corpo "simile al serpente" e seducono il protagonista Rael nel tentativo di divorarlo, ma non appena "assaggiano" il corpo di Rael, il sangue che entra nel corpo delle lamie ne provoca la morte.
• La canzone mwdgProdigal Son dall'album mwdwmweaKillers degli mweqIron Maiden contiene una preghiera a Lamia.
• Nel film horror mwewmwfaDrag Me to Hell di mwfqSam Raimi la Lamia è uno spirito malvagio con la parte inferiore del corpo e la testa da caprone, non è visibile la conformazione del busto anche se si può supporre che sia anch'esso da caprone, e denti aguzzi il cui compito è quello di portare all'inferno l'anima della persona maledetta dopo 3 giorni.
• Nella puntata 6x04 del telefilm mwfwmwgaSupernatural la lamia è di origine greca. Strappa il cuore delle vittime con degli artigli e poi ne succhia tutto il sangue. La si uccide o con un coltello d'argento benedetto da un prete o dandole fuoco dopo averle gettato addosso un misto di sale e rosmarino.
• Nella saga di romanzi mwggLa setta dei vampiri, scritta da mwgwLisa Jane Smith, le lamie sono persone nate vampiri, senza essere stati morsi. Sono immortali, possono avere figli e possono trasformare le persone in vampiri. Sono immuni a tutte le sostanze, tranne che al legno. Al contrario dei loro simili che invece sono stati morsi, le lamie invecchiano, ma possono decidere di interrompere la loro crescita quando vogliono e mantenere la stessa età per sempre.
• Nella puntata 4x08 del telefilm mwhqmwhgMerlin, Merlino si scontra con la Lamia, una creatura dell'Antica Religione mezza donna e mezza serpente, in grado di avvelenare chiunque passasse sotto il suo fatale tocco e in grado di controllare la mente degli uomini, rendendoli suoi succubi.
• Nella puntata 1x20 del telefilm mwiamwiqRelic Hunter, Sydney e Nigel affrontano una setta di donne vampiro che fanno parte di un culto dedito a Lamia.
• Nel celebre fumetto mwiwmwjaDylan Dog, nel numero 8 del fumetto Maxi, pubblicato nel luglio 2005, nell'episodio mwjqAutocombustione, gli antagonisti sono le Lamie, demoni per metà donna e per metà serpente, che vagano per la terra fino a quando non trovano una donna che si uccide per amore. A quel punto la Lamia può impossessarsi della ragazza e uccidere giovani uomini sulla Terra, attirandoli con la loro bellezza, e facendoli bruciare dall'interno.
• Nel mwjwvideogioco mwkamwkqTales of Symphonia, la Lamie sono dei nemici, con caratteristiche simili alle Meduse (altri nemici del gioco) ma meno potenti. Infatti, entrambe le tipologie possono pietrificare i protagonisti.
• Nel videogioco mwkwHippodrome una lamia è il primo avversario selezionabile.
• Nel film mwlgmwlwStardust, la strega antagonista si chiama Lamia.
• Nel videogioco mwmqmwmgFinal Fantasy 9, la Lamia è un nemico comune che si incontra lungo la strada.
• Nel manga mwnamwnqMonster Musume le lamie sono figure femminili il cui corpo di donna termina all'altezza dei fianchi, da cui prosegue una possente coda serpentina; sono creature a sangue freddo e tuttavia focose, che per riprodursi devono accoppiarsi con un essere umano, essendo la loro razza priva di una controparte maschile. Una delle protagoniste femminili è una Lamia di nome Miia.
• Il nome italiano di una educatrice presente ne mwnwmwoaI Cavalieri dello zodiaco è Lamia.
• È rappresentata nella serie televisiva del 2020 mwogmwowRaised by Wolves - Una nuova umanità, prodotta da mwpaRidley Scott come un androide da guerra (di tipo mwpqnegromante) riconvertito ad altre funzioni. Fra le sue caratteristiche, anche quella di cavarsi i bulbi oculari da sola per sostituirli con altri a seconda delle necessità.
• Nel singolo del 2021 mwpwmwqaExuvia, del rapper italiano mwqqCaparezza, Lamia viene citata proprio per la caratteristica di poter rimuovere i propri occhi dalle orbite. L'mwqgexuvia è infatti un processo biologico di alcuni mwqwinsetti, che ad un certo punto della loro vita cambiano il loro mwraesoscheletro. Il rapper intende infatti il suo nuovo disco come una rinascita ed evoluzione personale e artistica.

Note

cite-note-11. In alcune versioni sopravvivono due figlie: mwswScilla e mwtaSibilla (ovvero la Sibilla libica).
cite-note-22. mwuaLorenzo Fabbri, mwuqmwugLa metamorfosi di un mostro. La figura di Lamia dall’antichità all’Ottocento, in mwuwMonstra Costruzione e Percezione delle Entità Ibride e Mostruose nel Mediterraneo Antico, 1º gennaio 2013. mwvaURL consultato il 21 agosto 2024.
cite-note-33. mwwamwwqmwwgLàmia, su mwwwtreccani.it, mwxaEnciclopedia Treccani. mwxqURL consultato il 23 luglio 2016.
cite-note-44. mwyqE. Lefranc, mwygmwywCorso Completo di Mitologia, 1831. mwzaURL consultato il 21 agosto 2024.

Bibliografia

• mw0aAnna Maria Carassiti, Dizionario di mitologia greca e romana, Roma, Newton Compton Editori, 1996, p. 365, ISBN 88-8183-262-3.
• citerefk-roly-ker-nyi-1976Károly Kerényi, Gli dei e gli eroi della Grecia, Milano, Garzanti, 1976.

Voci correlate

• mw1qLamium

Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su lamia

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Lamia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftheoi-project(EN) Lamia, su Theoi Project.
• (EN) Lamia, su The Visual Novel Database.
• (EN) Lamia, su Comic Vine, Fandom.